Bad Weather – Il Mese del Documentario

0

In occasione della rassegna Il Mese del Documentario curata da Doc/it – l’Associazione Documentaristi Italiani – è stato proiettato alla Casa del Cinema di Roma Bad Weather, ultimo lavoro di Giovanni Giommi. Documentario che, con rigore estetico ed uno sguardo attento a rendere fedelmente l’essenza dei luoghi e dei personaggi, ci conduce nel problematico mondo della prostituzione bengalese e nel mistero di un’ isola prossima a scomparire.

Bad Weather, di Giovanni Giommi, Doc., Germania/Regno Unito 2011, 83’

Direttore della fotografia: Giovanni Giommi

Montaggio: Fabio Capalbo

Musiche: Ursula Schifflein

Società di produzione: ma.ja.de. Filmproduktion & ZDF

Distribuzione: Deckert Distribution

Banishanta è una piccola isola nel sud del Bangladesh, circondata dalle acque del fiume Pashur. Chiamata “luogo di pace” per la sua primitiva ed a tratti sacrale atmosfera, ha una caratteristica peculiare: è un’isola-bordello. Le donne che vi abitano sono dedite alla prostituzione, mentre gli uomini traghettano i clienti e si occupano della manutenzione generale.

L’elevato tasso di povertà del Bangladesh e la rigida società strutturata per caste rendono facile per una ragazza trovarsi in un posto del genere. Non sopportare più la fame, volersi allontanare dalla famiglia d’origine, seguire l’amore o perfino perdere la castità per una violenza sono motivazioni valide per intraprendere questa strada cieca. Le donne di Banishanta lo sanno bene e hanno costruito la loro esistenza attorno ad una fatalistica rassegnazione. Vivono di una normale quotidianità, ma  la loro fonte di sostentamento equivale al loro più grande strazio. Per tutte loro infatti il cliente è colui che causa solo dolore, che per primo le disprezza e fa in modo che non possano rientrare decorosamente nella società, che strappa via il loro corpo e che lo ripaga con una media di 200 taka  – 2 dollari – ogni 20 minuti.

Tre sono le donne scelte per rappresentare l’isola, ma le loro storie raccontano anche quelle di tutte le altre. La prima ci mostra cosa sia l’amore per un uomo e come questo possa generarsi anche nel dolore dei compromessi reciproci. La seconda combatte tramite l’Associazione operaie del sesso per ottenere i diritti fondamentali negati loro dalle contraddizioni sociali. La terza si sforza sopra ogni cosa di assicurare un futuro e un’educazione a sua figlia, sperando che dimentichi il passato. Tutte loro sono emblemi della creatività, dell’amorevolezza, dell’ambiguità, della fragilità e della forza femminile. Stupisce inoltre come proprio loro siano in grado di mostrarci cosa sia la dignità di genere e come per vivere siano necessari dei sogni, anche quando questi si estinguono nel momento stesso della loro formulazione.

Banishanta è più di un bordello commerciale, come ricorda il suo imam, è un villaggio. Un villaggio in cui una comunità coesa lotta contro la povertà, l’emarginazione sociale e le minacce atmosferiche. È uno degli ultimi luoghi in cui la presenza di Dio e della Natura si fa sentire atavica, è il perfetto teatro della lotta tra la vita e la morte ed è lo scenario in cui l’Uomo è in grado di ricreare se stesso attraverso la voglia di ricostruire e la forza delle piccole cose.

Bad weather si chiude con le immagini della distruzione causata da un precedente ciclone, scandite dai deliri apocalittici del folle locale, e ci fa capire che il destino dell’isola è già segnato. Essa non resisterà a lungo all’erosione del fiume ed ai ricorrenti cicloni, prima o poi sarà inghiottita dalle acque. Da ciò, lo stesso regista Giovanni Giommi spiega: «Io penso che la nostra missione come registi sia esattamente questa: guardarsi attorno, scegliere una storia – o essere scelti – e raccontarla onestamente prima che scompaia e venga cancellata dalla memoria del mondo».

 

Print Friendly, PDF & Email
condividi:
   Send article as PDF   

Autore

Costanza Melchiorre

Lascia un Commento

Continuando ad utilizzare il sito, l'utente accetta l'uso di cookie. Più info

Le impostazioni dei cookie su questo sito sono impostati su "consenti cookies" per offrirti la migliore esperienza possibile di navigazione. Se si continua a utilizzare questo sito web senza cambiare le impostazioni dei cookie o si fa clic su "Accetto" di seguito, allora si acconsente a questo.

Chiudi