Romaeuropa Festival 2013: Dada Masilo's Swan Lake

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Il REF13 (RomaEuropaFestival2013) del mese di novembre si apre con la coreografia della sudafricana Dada Masilo e la compagnia The Dance Factory sul palcoscenico del Teatro Argentina, per cinque serate di fila, in un’eccezionale parodia e rivisitazione in chiave contemporanea de Il lago dei cigni.

Dada Masilo’s swan lake

Coreografia Dada Masilo

Danzatori Dada Masilo e The Dance Factory: Nicola Haskins, Carlynn Williams, Shereen Mathebula, Ipeleng Merafe, Khaya Ndlovu, Llewellyn Mnguni, Songezo Mcilizeli, Tshepo Zasekhaya, Nonofo Olekeng, Lesego Ngwato, Thami Tshabalala , Xola Willie, Thabani Ntuli, Kinsgley Beukes

Musica Pyotr Ilyich Tchaikovsky, Steve Reich, Rene Avenant, Camille Saint Saëns, Arvo Pärt
Produzione Dance Factory/Suzette Le Sueur e Interarts Lausanne/Chantal e Jean-luc Larguier

Diffusione Scènes de la Terre/Martine Dionisio e ATER-Associazione Teatrale Emilia Romagna-Modena

6-10 novembre 2013 – Teatro Argentina, Roma
Streaming live e on demand 

C’era una volta il balletto classico, con il principe azzurro, la principessa, la storia d’amore, il matrimonio, il lieto fine, le diagonali convergenti delle ballerine di fila tutte uguali con tutù e chignon impeccabili, i grands jetès, i fouettés della prima ballerina e le scarpette da punta. Ora – nel XXI secolo –  c’è Dada Masilo, che con il suo Lago dei cigni, sconvolge i canoni classici, non solo del mondo della danza, ma anche della società, da angolazioni multiple.

Il lago dei cigni è per definizione il trionfo del bianco. Al contrario, in Dada Masilo’s swan lake, tutti i danzatori, tranne una, sono sudafricani. I quindici danzatori della compagnia indossano tutti, senza distinzione di sesso, tutù e piume bianche sul capo e i loro movimenti spesso fanno il verso all’eleganza del cigno, come fossero simpatici anatroccoli capricciosi.

La scelta di partizionare le famose musiche di Tchaikovsky, così ordinate e simmetriche, in movimenti propri della danza afro, dona un colore e un carattere tutto nuovo al pezzo. Grida, urla e incitazioni proprie della cultura nera, terribilmente esplosive e gioiose, fanno trasparire in maniera diretta e netta la vera bellezza: la vita.

Altro tema hot: il matrimonio. Che sia oggi un’istituzione discutibile è quasi scontato, ma nell’affrontare anche questo classico, la coreografa di Johannesburg va oltre: Sigfrido, infatti, è gay! E il suo fidanzato lo corteggia con un romantico e notevole solo sulle punte. L’omosessualità, come il colore, sono solo pretesti per additare e mettere all’angolo il diverso da sé.

Il pezzo si conclude con l’ultimo tema per eccellenza: la morte. Nella terra di provenienza della coreografa e della sua compagnia l’AIDS è una realtà troppo viva per essere taciuta.

Strepitosa coreografa ed esplosiva danzatrice, Dada Masilo è energia allo stato puro, gioia di vivere. Con grandissimo realismo e ilarità, libera il movimento del corpo e restituisce dignità al respiro del movimento, costretto a lungo in uno stretto corpetto bianco. Il suo estro artistico si riflette anche negli ottimi equilibri tra risate intelligenti, temi trattati e bravura dei danzatori. Servendosi degli schemi classici per disfarli e disfarsene, è all’avanguardia e riscuote molto successo perché proiettata in avanti, verso il cambiamento, senza paura.

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Autore

Audrey Quinto

Mi diletto a tradurre in parole quello che trovo emozionante quando assisto ad uno spettacolo di danza

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