QFC Teatro | Low Cost

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LOW COST CON TURBOLENZE MUSICALI 2-2

Di e con: Mariadele Attanasio, Gianluca Budini, Susanna Cantelmo, Alessandro Cassoni, Massimo Ceccovecchi, Deborah Fedrigucci, Daniele Marcori, Marco Mussoni, Renato Preziuso, Giorgio Rosa e Tiziano Storti.

22 febbraio 2015, Teatro Hamlet – Roma

La serata di improvvisazione teatrale organizzata da QFC Teatro ha il sapore di una partenza.
Arrivato al Teatro Hamlet lo spettatore si immerge direttamente nell’atmosfera della serata, quella di un volo low cost che, direttamente dalla biglietteria, ci catapulta nell’attesa di un altro dove.

Una squadra di hostess e stewart, dai modi ed atteggiamenti per nulla diversi da quelli reali, aspettano che si formi una coda di passeggeri, ognuno con biglietto aereo alla mano, prima di procedere ai controlli di routine e di far accomodare i passeggeri in sala. Unica preoccupazione dello spettatore è quella di suggerire, scrivendolo sul retro del biglietto, un’atmosfera, una situazione, potenziale tema dell’improvvisazione teatrale cui sta per assistere. L’accomodarsi in platea è seguito dalle canoniche informazioni che si ricevono sugli aeromobili e dall’offerta di snack dolci o salati, cosa, che a dire il vero, andrebbe suggerita anche alle compagnie di volo low cost. Quest’offerta da la possibilità ad attore e spettatore di incontrarsi, di scambiarsi un sorriso occhi negli occhi eliminando la quarta parete, un bel modo per preparare il pubblico.

La serata procede volando con la mente e con la comicità. I quattro interpreti in scena alternano estemporaneamente leggerezza e dramma, situazioni di improvvisazione ben sviluppate e momenti bruciati velocemente. La sensazione che riceve il pubblico è quella della contemporaneità dell’impulso creativo. Le uniche certezze sul palco sono la boccia contenente i possibili temi suggeriti e un campanello che, suonato, determina la fine dell’azione.
Ci si trova dunque in situazioni alle volte paradossali, come nel caso dei ladri che tentano di svaligiare una casa ma hanno problemi con il navigatore satellitare, condizione troppo umana, oppure ad affrontare i problemi d’amore tra fiori ed esseri umani.

Leggere le difficoltà negli occhi degli attori, le tempistiche nel partecipare o meno alla scena, i tentativi di aiuto, le incomprensioni alle volte dichiarate perché troppo difficili da sbrogliare tra le righe, risulta sia molto interessante che molto divertente, gli attori mostrano tutta la loro umanità e fragilità.
L’improvvisazione teatrale cui si è assistito risulta così rimodellare le difficoltà di un attore. Non vi è un problema di parola, di testo o di interpretazione, vi è una difficoltà nell’ascolto di un gruppo che sicuramente dev’essere ben compatto. Un lavoro divertente ma non solo.

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