Intervista GodanoOnorato. EX–semi di musica vivifica

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Cristiano Godano e Giancarlo Onorato, due tra i principali esponenti dello scenario culturale italiano di estrazione rock, intrecciano idee, climi, sentimenti e musica in un incontro di rara sensibilità. L’incontro tra due differenti punti di vista che convergono sulla necessità di restituire all’arte della canzone la stessa dignità di altre forme di espressione.

Dove: Circolo Degli Artisti        

Quando: 11 aprile 2013

Artisti:

Giancarlo Onorato – voce, chitarre

Cristiano Godano – voce, chitarre

Guido Maria Grillo – voce, chitarra

Meg Russo – pianoforte, organo

Alessio Russo – percussioni

Ascolta:

Cristiano Godano e Giancarlo Onorato – Senigallia (Le Boudoir)

“Dirt in the ground” (Tom Waits cover), Guido Maria Grillo –  a Treviso

Intro biografica

EX – semi di musica vivifica (gen. 2013, Ed. VoloLibero) di Giancarlo Onorato, è la base di partenza per un viaggio che attraversa la spina dorsale della musica più emozionale e viscerale di sempre. Un concerto fatto di letture e canzoni. L’incontro tra due  straordinarie menti musicali, Cristiano Godano e Giancarlo Onorato, dà vita ad uno spettacolo coinvolgente fatto di letture intense e canzoni di protagonisti immortali della musica mondiale  tra cui, Velvet Underground, Radiohead, Jeff Buckley e Beck.

Giancarlo Onorato. Musicista, scrittore, pittore, autore dei dischi: “Il velluto interiore”(1996), “io sono l’angelo” (1998), “falene” (2004), “sangue bianco” (2010), e dei libri: “Filosofia dell’Aria” (romanzo 1988, L.M.P.L.G./Stampa Alternativa), “L’Officina dei Gemiti” (racconto 1993, ‘Millelire’/Stampa Alter- nativa), “L’ubbidiente giovinezza – racconti di luce” (1999, Il Sestante/Ultrasuoni), “Il più dolce delitto”, (romanzo 2007, Sironi). Per “sangue bianco” ha il Premio alla Carriera PIMI 2010, due inviti come Ospite al Premio Tenco, e il Premio Giacosa 2012 per la qualità dei testi. Co-produttore artistico del fortunato disco-Tributo “sulle labbra di un altro” (Lilium/Club Tenco) dedicato a Luigi Tenco. Il 23 gennaio 2013 è uscito il saggio sui generis: “ex – semi dimusica vivifica” (Ed.VoloLIbero).

Cristiano Godano. Leader cantante dei Marlene Kuntz, gruppo cardine del panorama alternative e rock italiano. 8 album in studio, alcuni dei quali considerati dei veri e propri capolavori del rock italiano, e lunghissimi e apprezzati tour in tutta Italia hanno consacrato i Marlene Kuntz a livello di critica e di pubblico come una delle realtà musicali italiane più importanti, fino a portarli a partecipare all’edizione 2012 del festival di Sanremo con il brano “Canzone per un figlio”.

il 16 gennaio 2009 Cristiano Godano pubblica il suo primo libro, intitolato I Vivi, ed edito da Rizzoli. È una raccolta di sei racconti. Dal 2008 è uno dei docenti del Master in Comunicazione musicale dell’ Università cattolica di Milano.

Nel 2009 debutta come attore nel film di Davide Ferrario “Tutta colpa di Giuda”, di cui è anche autore, con i Marlene Kuntz, della colonna sonora, candidata al David di Donatello 2010.

Nel 2010 riceve la Targa Graffio–Musica da Bere, che ritira nell’ambito dell’omonima manifestazione a Vobarno (Bs). Dal 2012 gestisce un suo blog personale sul portale web de Il Fatto quotidiano

Intervista

Francesco Bianco/ A cosa serve incontrare altri artisti, suonare insieme ad altri musicisti, suonare brani di altri?

Cristiano Godano/ Brani di altri in una forma così non li avevo mai fatti, in questa dimensione incentrata sulle cover. Per quello che mi riguarda, da musicista, è una cosa che mi piace un sacco, perché è molto divertente. Naturalmente devo cantare in inglese, e non è che il mio inglese sia ottimo; sono quelle cose che poi la gente nota, non prendendola purtroppo con lo spirito con cui noi cerchiamo di vivere queste esperienze, e cioè quello di suonare e trasmettere delle belle emozioni partendo dalle emozioni consolidate dal pezzo di partenza. Se poi la gente riesce a liberarsi da alcune menate … è tutto più bello. Poi suonare con altri musicisti è sicuramente un modo per crescere e migliorarsi.

FB/ Pensate che la canzone non venga trattata alla stregua di altre forme musicali?

Giancarlo Onorato/ In realtà questo spettacolo più che concentrarsi proprio sulla forma canzone è un percorso, di canzoni certo, ma che, a mio modo di vedere, e, grazie a dio anche per gli artisti che mi accompagnano molto eccellentemente, sono brani che noi definiamo fondamentali per la nostra crescita, sono stati epocali. La risposta è si indubbiamente, cioè: recuperare un percorso sulla musica attraverso la canzone vuol dire anche ridare una giustezza alla canzone. Però, in realtà, mi chiedo: che cosa inficerebbe, in fondo, il valore della canzone? La musica pop, la musica main stream? Per canzone intendiamo sempre e comunque una miscela avvincente di armonia e parole, quindi un contenuto in una forma condensata, complessa.

FB/ In Italia esiste un contesto adatto alle necessità di espressione artistica, un sistema adeguato di produzione e promozione, per i cantautori?

GO/  Io in realtà non distinguerei il cantautorato dalla musica rock o pop. Tutti gli artisti singoli che io ho sempre amato non sono visti come dei cantautori così come li intendiamo in Italia, come una dimensione a se stante. Per me Lou Reed è un musicista rock punto, Neil Young non lo vedo cantautore alla maniera in cui noi intendiamo il cantautore: sempre alla ricerca di un ambito per essere ascoltato. Fatta questa premessa, secondo me, ora più che mai, bisogna parlare di buona musica, senza tante distinzioni. Semmai questo è il problema, riuscire a far emergere della buona musica. C’è troppo dilettantismo o comunque anche tanto talento, che però non coincide necessariamente con i contenuti, con la necessità di dire qualcosa. Io quanto sento di non essere abbastanza all’altezza di qualcosa di significativo sto zitto, non è che mi butto nella mischia. Invece vedo che tantissimi ragazzi sentono l’urgenza di fare il disco pur non avendo le ide chiare, disco di cui poi nessuno sente il bisogno e a loro non serve a nulla. Secondo me ci sono anche un sacco di artisti, di cantautori, etc. molto validi che fanno fatica ad emergere, ma credo sia dovuto a tanti fattori, tra i quali il fatto che c’è una proposta enorme, che spesso va a discapito della qualità.

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Autore

Francesco Bianco

Musicista e critico musicale, da sempre interessato all'arte e al rapporto di questa con la vita. Laureato al DAMS e in Musica Elettronica, lavora come compositore, insegnante e redattore.

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