giorgio canali e rossofuoco / undici canzoni di merda con la pioggia dentro

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Album: Undici canzoni di merda con la pioggia dentro

Band: Giorgio Canali & Rossofuoco 

etichetta: La Tempesta/distr. Master Music

uscita: 5 ottobre 2018

 

Verso “Un giorno di ordinaria follia”

Il nuovo album di Giorgio Canali & Rossofuoco è chiaramente un messaggio per farci riflettere sulla nostra esistenza. Cosa stiamo perdendo? Cosa stiamo vivendo? Come stiamo vivendo? Dove ci porterà tutto questo nostro andare?

Canali ci porta in mezzo allo smog, al caos, ci mostra la nostra società retrograda, malata, schiava della routine e della tecnologia.

Nel fare questo l’autore si scaglia contro questa società

con toni di rassegnazione: senza piagnistei, ci mostra come siamo prigionieri dei nostri appuntamenti, delle nostre rabbie, ansie, nervosismi e non riusciamo neanche più a vedere la bellezza nelle cose per quanto siamo continuamente succubi della nostra società danneggiata.

Un po’ come “una città che affoga senza un mare” tanto per citar una frase dell’immortale “Faccia di cane” di De André e Ferri.

La ridondanza di alcune parole nei brani sta quasi a sottolineare lo stato confusionale, ciclico e ripetitivo dei nostri giorni.

I brani, musicalmente, risultano semplici ma efficaci

e fanno da cornice alla voce di Canali, quindi ai testi, che come abbiamo già detto sono i veri protagonisti.

Toni energici sono predominanti, ma c’è spazio anche per andamenti più intensi e profondi.

Questo album può essere descritto come uno sfogo,

un urlo, un grido al nostro mondo, come a svegliarci da questo nostro stato di assuefazione che non può portarci a nulla se non ad ulteriore negatività.

Questo di Canali e Rossofuoco è un album che può essere ascoltato e riascoltato assaporando l’energia che può trasmettere, è senza dubbio un lavoro ricco di energia e forza, i ritmi armonici rendono l’ascolto piacevole e soddisfacente, ma che merita un ascolto attento e che può portarci a molte domande: Cosa stiamo facendo? Come stiamo vivendo? Dove corriamo?

E noi, siamo sicuri di avere tutte le risposte?

 

 

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Autore

Luigi Marotta

Scrivo di arte per scuotere dall'anima la polvere accumulata nella vita di tutti i giorni e ho un terzo occhio con cui dirigo la mia vita come fosse un film. La mia essenza è composta dai colori di una tavolozza. In sostanza, sono uno schiavo felice dell'arte.

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