Rent a family – Il mese del documentario

0

Rent a family, di Kaspar Astrup Schröder è l’ultimo film proiettato alla Casa del cinema di Roma in occasione del Mese del documentario. Il regista ambienta il film ancora una volta nel remoto est asiatico e lascia raccontare al signor Ryuichi Ichinokawa la sua storia, ai limiti della nostra concezione di realtà: niente infatti, in Giappone, sembra apparire più relativo della verità.

Rent a family (Rent a family inc.), di Kaspar Astrup Schröder, Danimarca 2012, 75′

Scrittura: Kaspar Astrup Schröder

Produzione: Pluspictures, Matt Heide

Coproduzione: DR-TV, SVTNRK, VPRO

Musiche: Jonas Colstrup

Distribuzione: Film Transit International

Capita a tutti di aver bisogno di noleggiare qualcosa, magari all’ultimo momento, e di cercare una soluzione su internet: ed eccoci nel mare delle possibilità, dove è possibile prendere in prestito gli articoli più svariati, in ogni momento. Il sito in cui si è imbattuto Kaspar Astrup Schröder, però, certo è più che singolare. “Hagemashi-Tai”  (“I want to cheer you up”), affitta persone. Bisogno di un padre? Di una migliore amica o di un gruppo di conoscenti per la tua festa? Ed ecco che subentra Ryuichi Ichinokawa, l’inventore della stravagante ma gettonata attività, a risolvere i problemi di una sempre più vasta fetta di popolazione giapponese.

Ancora una volta, attraverso un film, ci ritroviamo a riflettere sulle caratteristiche di “un altro mondo” dove avviene ciò che per noi è inconcepibile; una società tumefatta dall’incomunicabilità e dalla paura del mondo.

Il regista, volato a Tokio, segue silenziosamente il distinto signor Ichinokawa nelle sue vicende quotidiane, tra la metropoli e la sua periferia, dove abita. E così è presente ai suoi bizzarri incontri lavorativi in cui si finge padre, marito o amico, provvedendo anche fino a trenta comparse per le occasioni più impegnative. Schröder riesce anche a riprendere, con la sua discreta telecamera, l’apoteosi della finzione: la messa in scena di una festa di matrimonio, il role-play degli attori di Ichinokawa che si incontrano in realtà per la prima volta.

Ma nel modo in cui Ichinokawa affronta la vita c’è qualcosa che incuriosisce ancora di più il regista: della sua incredibile attività la famiglia è all’oscuro, così come dei problemi finanziari che neanche con il suo ufficiale lavoro di fattorino riesce a risolvere. Manca il dialogo con sua moglie, la serenità della vita familiare: il sentimento di isolamento e solitudine nella vita dell’uomo è tangibile nelle riprese.

E’ attraverso la rete di domande di Schröder, pacate ma dirette, che la linea del documentario acquisisce il suo vero vigore. «Quando parlavo con la moglie, era come se fossi il tramite della comunicazione tra lei e Ryuichi» afferma il regista, intervenuto dopo la proiezione. E aggiunge: «Dapprima mi ero concentrato sulla questione “Hagemashi-Tai”, ma poi mi sono accorto di avere davanti una storia ben più interessante, quella personale del mio protagonista».

E’ vero, Rent a family, nella sua originale cornice, racchiude la storia più intima di un dramma familiare che si srotola pian piano durante i tre anni di riprese – le difficoltà sono state dovute al terremoto del 2011. Ryuichi comincia a sbottonarsi, mostra il suo volto, cosa alla quale era sempre stato riluttante per proteggere i suoi clienti. Parla per la prima volta del suo grande segreto, che consiste proprio nel celare i segreti altrui. E il suo percorso termina con la verità alla moglie.

L’esperienza del regista è manifesta nelle riprese dal taglio originale ma che spesso privilegiano espressivi primi piani e panoramiche mozzafiato. Divertente anche l’uso delle etichette in sovrimpressione per introdurre i personaggi, mentre la scelta delle musiche – un tema classico di corde –, sigilla il connubio fra paradosso e fragilità dell’io.

Print Friendly, PDF & Email
condividi:
   Send article as PDF   

Autore

M.Valentina Colasuonno

Laureata in Italianistica presso l'università Roma Tre, insegnante di Italiano come lingua straniera

Lascia un Commento

Continuando ad utilizzare il sito, l'utente accetta l'uso di cookie. Più info

Le impostazioni dei cookie su questo sito sono impostati su "consenti cookies" per offrirti la migliore esperienza possibile di navigazione. Se si continua a utilizzare questo sito web senza cambiare le impostazioni dei cookie o si fa clic su "Accetto" di seguito, allora si acconsente a questo.

Chiudi