Conversazione | Giorgio Nottoli

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Intervista al compositore Giorgio Nottoli, rilasciata in occasione del concerto tenutosi il 5 giugno 2014 presso la Fondazione “Isabella Scelsi” di Roma, durante il quale sono stati eseguiti diversi suoi brani.
 

Sito della Federazione Cemat.

Tempo fa affermasti che, con la composizione di Traiettoria Tesa prima e Trama Filante poi, avevi dato voce ad un’esigenza di spingerti verso registri di altezza acuti. Alto, il tuo ultimo lavoro (per voce di contralto, flauto contralto, sassofono contralto, viola e live electronics), come si colloca in questa personale ricerca espressiva?

La composizione di Alto è scaturita da un’idea del violista Luca Sanzò, che mi propose di scrivere un pezzo per soli contralti.

Il registro di altezze, che, tutto sommato, non si discosta molto da quello di Traiettoria Tesa, non è l’ unica peculiarità di questo lavoro. Alto è un brano più intimo, nel quale ho voluto esprimere non tanto il virtuosismo dei singoli, quanto il colore dell’impasto sonoro risultante. Non escludo che Alto, possa aver avviato una mia nuova stagione compositiva, basata su una visione della vita differente, più meditativa.

Nel brano acusmatico Ellenikà, hai derivato dei materiali di elaborazione da alcune registrazioni effettuate durante un tuo soggiorno in Grecia. La tua attività artistica, però, è da sempre legata a Roma. Quanto ed in che modo Roma ed il suo ambiente culturale, hanno influito sul tuo cammino di ricercatore e musicista? C’è un pezzo in particolare che potresti associare a questa città?

Da ragazzo, provenendo da realtà relativamente piccole, desiderai dapprima vivere a Parigi, poi invece mi stabilizzai a Roma. Scelsi così Roma come mia città ed il suo ambiente è stato per me una continua fucina di ispirazioni. Traiettoria Tesa è un pezzo associabile a Roma, in quanto contiene suggestioni acquisite in questi ultimi anni di lavoro come docente presso il Conservatorio “Santa Cecilia” e come coordinatore di Emufest (International Electroacoustic Music Festival), sensazioni e pensieri condivisi insieme a colleghi, allievi e amici. Questa serata, è stata un altra piacevole occasione per stare insieme.

Puoi individuare un elemento ricorrente nel tuo modo di approcciarti alla musica per elettronica e strumento?

Mi emoziona la conoscenza, l’incontro e la percezione dello strumento musicale che vado, di volta in volta, ad esplorare. Ed in virtù di ciò, è per me fondamentale poter stabilire un rapporto con l’esecutore che possa soddisfare questa mia esigenza di sperimentazione. Questo aspetto ha, senza dubbio, contraddistinto il mio approccio alla scrittura per elettronica e strumento.

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Autore

Paolo Gatti

Musicista e ricercatore, da sempre interessato al binomio Musica - Tecnologia. E’ laureato in Ingegneria con Master in Ingegneria del Suono e diplomato in Musica Elettronica.

1 commento

  1. Pingback: Giorgio Nottoli | Insieme nel Suono

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