Voir | Conversazione con Donnadieux
21 gennaio – 25 febbraio 2017 Nero Gallery Via Castruccio Castracane 9 Dal martedì alla…
21 gennaio – 25 febbraio 2017 Nero Gallery Via Castruccio Castracane 9 Dal martedì alla…
Club 27, uno spettacolo di Luca Pastore della Compagnia Teatrale Artigianale I Cani Sciolti, ci trascina in un mondo di plastica dove il dolore è bianco, e ciascuno dei protagonisti di questa storia “ha fallito”.
Una sexy dark comedy ambientata nella sala prove di un teatro. Il tutto accade in una notte senza eguali.
Giuseppe Argirò propone la sua rilettura dell’Oreste di Eschilo, sottolineando i rapporti di potere tra patriarcato e matriarcato nel delicato momento di passaggio tra mondo antico a quello moderno.
Inizialmente vestita con un look da strada, cappuccio, sottana e scarpe nere, progressivamente l’attrice si spoglia, mostrandoci con gesti essenziali e mai retorici il gioco sadico che porterà infine alla morte dei coniugi. La sua voce che cavalca magnificamente le parole radicali di Orgia, a volte è recitata dal vivo, altre volte invece è registrata e si fa strumento prevaricante, elemento che penetra il corpo dell’attrice stessa.
L’azione perlopiù – assumendo spesso i corpi posizioni statiche – si concentra nel solo testo recitato, che a sua volta però risulta essere compassato, impacchettato da toni già orecchiati che si frappongono alla resa della ricchezza e del dinamismo del testo shakespeariano
La storia, che ha per protagonista una donna che soffre di disturbi mentali dopo essere stata rinchiusa dal marito in una stanza per problemi di salute, venne scritta dalla Perkins come risposta al medico che le aveva prescritto una cura “a base di riposo” a causa della sua depressione
Alessandro Bergonzoni, attore, regista, scrittore, filosofo, pittore e scultore, è tornato in scena al Teatro Vittoria dal 16 al 20 novembre con la sua quattordicesima fatica diretta insieme a Riccardo Rodolfi: Nessi, spettacolo monologante che si profila come una riflessione filosofica sulla ricerca della verità, sul senso di vita e morte e sul sottile filo che separa queste condizioni eternamente intrecciate nella trama esistenziale.
Questa conferenza-spettacolo svela il teatro che vive e si manifesta costantemente nelle vite di ognuno, svela l’automatismo capillare delle nostre scelte, lascia il pubblico lucidamente stordito e forse pronto a chiedersi quali e quanti saranno i passi che lo condurranno a casa dall’uscita della sala.
Tra magie, amori e processi inquisitori il Dottor Frosenna tenta di dimostrare l’esistenza dell’anima
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